100 anni e …

“La Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l’8 marzo. L’usanza di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa ovunque. L’8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell’ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po’ sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche – se non soprattutto – da connotati di carattere commerciale e politico.”

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1908 – 2008

Cent’anni di solitudine… potremmo citare il titolo di questo meraviglioso libro per ripercorrere la storia delle donne.
Sono cambiate molte cose nella vita quotidiana di noi donne, sono cambiate molte cose in ambito lavorativo e di conquiste politiche, ma forse molte donne non sono cambiate abbastanza dentro di sè per rendere la nostra corsa verso il futuro davvero vincente.
Questa che è chiamata Festa della Donna resterà il punto fisso della nostra sconfitta fintanto ci saranno donne che la festeggeranno, fintanto che qualcuna di noi avrà bisogno di una festa per andare in una discoteca a vedere uno spogliarello maschile (e fatelo durante l’anno quando ne avete voglia e non a comando!), fintanto che una sola di noi avrà bisogno di questa scusa per uscire una sera di casa.
Quello che era un giorno di rivendicazione sociale, di lotta ed in fondo di annullamento delle barriere fra le donne e gli uomini, oggi non è altro che un’ulteriore festa consumistica che serve ad arricchire le tasche di qualcuno ed a impoverire le menti di altre.
Prima o poi, forse, le donne prenderanno finalmente piena coscienza di sè… ma la strada è ancora lunga.

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100 anni e …ultima modifica: 2008-03-08T09:59:11+00:00da mas.querade
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19 pensieri su “100 anni e …

  1. ieri sera su la 7 ho visto un programma dove Ferrara Giuliano, diceva delle cose assurde l’avrei strozzato con le mie mani……..dopo tanto che abbiamo fatto per conquistare dei diritti mi è sembrato di tornare indietro nel tempo che rabbia…….Ciao Sabi 1 bacio non ci si sente più come prima……..

  2. 8 marzo: un giorno qualunque come tanti,
    una festa come poche!
    Auguri a tutte le donne del mondo e

    buon fine settimana.

    pulvigiu.

  3. GRAZIE DELLA TUA PRESENZA COI COMMENTI NEL MIO BLOG UN BACIO!!!!!! bacione e buon fine settimana grazie per il commento

  4. Cent’anni di solitudine…..è il libro da cui ho tratto ispirazione per la scelta del mio nick.
    Speriamo che non debbano passarne altri cento…..non riuscirei ad aspettare tanto 😉

  5. E sai come ho festeggiato io? Proprio a ribadire il concetto, in solitudine. E non perché io sia sola, ma facendo da sola cose che di solito si demandano agli uomini. In macchina, nel traffico, sotto una pioggia infinita, a fare commissioni di vario genere e a sorridere a tutti quei banchetti di mimosa spuntati come funghi ad ogni angolo di strada e bagnati e afflosciati tra la quasi totale indifferenza. Come a dire se piove neanche l’8 marzo si festeggia. Però io mi sento bene, ho bevuto un meraviglioso caffè e ho anche recuperato i miei occhiali preferiti. Più festa di così…
    PS. Bello rivederti

  6. Molto vero quello che scrivi, noi donne abbiamo fatta molta strada… ma la meta è ancora lontana… in alcune culture la donna è ancora relegata a ruoli di subordinazione totale…
    Non solo mimose… ma opere di bene!
    Un caro saluto…
    Fly

  7. Come hai ragione tesorina!!! La giornata dedicata alle donne non è unghie lunghe e guardare un uomo che si spoglia. Io è proprio per questo che non ho dedicato nessun post a questa cosa, oggi mi sento più orgogliosa anche un pochino di me… tutto qui! Un bacio enorme

  8. Non posso che essere d’accordo con quello che dici e anche qui scrivo un pensiero già espresso, cioè che detesto tutto ciò che di commerciale è legato a questa festa, tipo le tavolate di donne davanti a uno spogliarello maschile. Non ho mai festeggiato questa giornata, al limite ho commemorato con rispetto ciò che è successo in quella fabbrica. Siamo quel che siamo anche grazie a donne come Emmeline Pankhurst o Rosa Parks. Mi piace pensare a loro a volte, ma come parte di un’ umanità indivisa.

  9. …si sà… le donne non sono “pari” agli uomini, mi spiace dirlo per gli uomini, anche se ne sono un esemplare. Le donne sono avanti di due armoniche rispetto agli uomini, e sta cosa della costola che ha incasinato tutto. Cazzo! potrebbero fare come le formiche, tenere un esemplare maschio in gabbia e popolare tutto il mondo. Vabbè, forse stò esagenrando, dai, diciamo che pari và bene 🙂

  10. Ciao…nn ci conosciamo 🙂 per caso ho letto il tuo post e ho notato che hai iniziato parlando dell’8 marzo con lo stesso testo che ho usato io 😉
    Io però nn la vedo proprio come te, nn la vedo in modo così negativo…cioè, è ovvio che gli spogliarelli possiamo vederli quando ci pare e se ci va di uscire lo facciamo quando vogliamo…le donne che nn lo possono fare, hanno il veto anche l’8 marzo. Ma questa data la vedo come un simbolo, così come la mimosa è un simbolo della festa in sè, per celebrare tutte le lotte che sn state fatte prima che noi nascessimo e che molte di noi nn possono neanche immaginare xchè ne gofono solo i risultati…insomma, dovrebbe ricordare e nn solo agli uomini che tante donne hanno fatto e fanno tanto, tante donne ancora soffrono, dovrebbe servire x risvegliare quelle che dormono nella propria situazione di “arrese al proprio sesso”…il ns sesso invece ha sofferto e soffre ancora, meritiamo una data che ci celebri, anche se molte di noi nn hanno mai avuto a che fare con la discriminaz sessuale. Ho partecip solo una volta da ragazzina ad una pizzata, l’8 marzo, e mi sono annoiata senza i ragazzi…ora che ho una personalità + inquadrata so ke nn lo farò più, è una sciokkezza festeggiarlo così. Ma il simbolo ha valore, credo che ce l’abbia xchè serve a ricordare le conquiste fatte.
    Scusa il commentone, ma ti volevo dire la mia 🙂
    pass una bella serata, ciao ciao

  11. Per come vedo il mondo faccio sempre molta fatica a distinguere in assoluto una persona in base al sesso. Ragiono molto a individui, io.. e “festa della donna” per me, di per sé, non ha alcun senso. Pur tuttavia storicamente, certi movimenti fondati sull’appartenenza di genere, hanno portato a conquiste fondamentali. Il femminismo è stato fondamentale, e – in molti paesi e in molti contesti – lo sarebbe ancora. Senza quei toni esasperati e anti-uomo che lo rendono assurdo.. ma con le giuste rivendicazioni. Infatti purtroppo ci sono ancora tante cose che non vanno nel modo in cui le donne sono trattate. Ma, come dici tu, cara Sabi, oggi la festa della donna è solo una grande tristezza. un abbraccio
    Daniel

  12. Purtroppo per cause che sarebbero lunghe da elencare , la donna è da sempre oppressa dallo strapotere maschile. Una festa è già un dover ricordare qualcosa che non ci dovrebbe essere bisogno di ricordare. le donne inoltre temo abbiamo come nemico nelle loro rivendicazioni oltre il maschilismo anche alcune donne.
    Comumque se deve servire a qualcosa ben venga anche la festa della donna. Quote rosa ? un offesa ! Sembra che il poter voglia farsi bello .
    Gowen

  13. concordo con le rivendicazioni femministe.. grazie a loro oggi “ci siamo” e le cose possono ancora milgiorare…
    sabato 8 marzo anche io ero in un locale a ballare e sorseggiare un buon bicchiere di vino facendo qualche commento malizioso sul sedere del bonazzo di turno ma non per questo sento di aver fatto un’azione contro l’emancipazione femminile anzi.. sara’ perchè sono libera di andare, fare e disfare e perche’ ho un compagno intelligente!
    prendere le botte e stare zitte.. farsi palapare il sedere dal capo e stare zitte.. queste sono le azioni a nostro stesso discapito…

    un bacio

  14. non tutte, cara mai, non tutte.. c’è chi lotta ancora, chi pensa ci sia ancora bisogno di piazze e di urla, chi chiede anche per le altre, chi prova a inventarsi una nuova rivoluzione.. ci vuole tempo per rimettersi tutte in marcia, ma quando avremo trovato il giusto orizzonte ci sentiranno. piangere non serve (mai servito) e neanche far finta di non averne bisogno. e neanche mettergli i soldi nelle mutande.

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